Grammichele (Sicilia): cosa sapere in pillole
Passeggiare per Grammichele significa scoprire un paese a misura d’uomo, dove storia e quotidianità si intrecciano tra piazze, chiese e scorci tipici dell’entroterra siciliano.
Grammichele (Sicilia): cosa sapere in pillole
È una tappa perfetta se ami i luoghi meno turistici ma ricchi di identità, magari da inserire in un itinerario tra Catania, Caltagirone e il Val di Noto.
Cosa vedere
La Statua del Principe Carlo Maria Carafa Branciforte
La Statua del Principe Carlo Maria Carafa Branciforte si trova sulla piazza principale del borgo.
Come mai questo onore?
Perché il Principe fu colui il quale fece ricostruire Grammichele dopo il terremoto del 1693 che fu, davvero, molto devastante.
La Chiesa Madre e il Palazzo Comunale
La Chiesa Madre presenta una facciata barocca ed è stata edificata a partire dal 1724.
In fianco si trova il Palazzo Comunale su progetto dell'Architetto Sada nel 1896.
Eventi e sagre
Le sagre

A settembre, tra il 6 e l'8, in occasione della Natività della Madonna c'è la "Sagra della Salsiccia" che è una prelibatezza locale.
A Grammichele si lavora in maniera grossolana con tanto di coltello su di un tagliere circolare di legno condito con sale e pepe nero con tanto di ottime degustazioni.
Curiosità urbanistiche
La sua forma ad esagono perfetto
La curiosità di Grammichele ha forma ad esagono perfetto e la sua particolarità sta nel guardarla, dall'alto, all'imbrunire quando vedi le vie che partono a raggiera dal centro che con quelle parallele sembrano quasi una ragnatela o se preferisci una ruota della bici.
Il progetto è stato fatto dopo il terremoto dall'architetto Michele da Ferla seguendo l'incarico che gli era stato affidato dal Principe Carafa Branciforte.
IMMAGINE DI COPERTINA A SCOPO ILLUSTRATIVO.





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