Perché esiste il gender pay gap (e perché non dipende solo dalla “discriminazione”)?
Aggiornamento: 17 ago
Perché esiste il gender pay gap (o gender gap salariale)?
Secondo Claudia Goldin, economista americana e Premio Nobel per l’economia 2023, le differenze di partecipazione e di retribuzione tra uomini e donne nel mercato del lavoro hanno avuto, storicamente, un andamento “a U”.
L’idea, in sintesi, è questa:
• Nelle società agricole le donne hanno sempre lavorato in modo significativo.
• Con l’industrializzazione molte attività si spostano fuori casa e la partecipazione femminile al lavoro retribuito diminuisce.
• Dalla metà del Novecento (soprattutto nel Dopoguerra) la partecipazione femminile torna a crescere.
Oggi, però, resta un nodo centrale: oltre al lavoro retribuito, molte donne svolgono ancora una quota maggiore di lavoro domestico e di cura non pagato. Questo può incidere su tempo disponibile, scelte lavorative, continuità di carriera e, di conseguenza, salari.
La riflessione di Goldin porta quindi a un punto pratico: per ridurre davvero il divario servono anche organizzazioni del lavoro e divisioni dei carichi familiari più eque.
E tu cosa ne pensi?
Per approfondire: Il Sole 24 Ore
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