Sulle tracce di Leonardo da Vinci: la guida in pillole
- Monica Palazzi

- 8 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Le tracce di Leonardo da Vinci in Lombardia sono ancora oggi evidenti: qui il grande genio sviluppò un forte legame fatto di osservazione scientifica e sperimentazione tecnica, e molte delle sue opere si possono ancora ammirare anche ai giorni nostri.
Sulle tracce di Leonardo da Vinci: la guida in pillole
Leonardo da Vinci è una delle figure più affascinanti della storia: un genio capace di unire arte, scienza, curiosità senza confini.
I fatti e i luoghi della Lombardia più salienti per Leonardo
Era il 1452 quando Leonardo da Vinci nacque in terra Toscana ed aveva poco più di trent'anni quando, già artista e scienziato famoso, lasciò la sua Vinci, provincia di Firenze, per trasferirsi nel Ducato di Milano.
Il suo CV inviato a Ludovico il Moro
Era, esattamente, il 1482 quando iniziò il suo servizio con Ludovico il Moro.
Ma facciamo un piccolo passo indietro 😊
Leonardo inviò al Moro una lettera di presentazione che oggi potremmo definire CV.
Lo scritto fa parte del Codice Atlantico ed è conservato presso la Biblioteca Ambrosiana a Milano.
Il genio sottolineò il suo sapere come ingegnere militare con lo scopo, così, di ingraziarsi il grande e bellicoso mecenate.
Tuttavia durante il suo soggiorno a Milano non si limitò a dedicare il suo ingegno solo all'arte bellica.
1. I Navigli
E' facile pensare che Leonardo abbia visitato la zona tra la Brianza e il tratto del fiume Adda tra Lecco e Trezzo con lo scopo di studiare come venivano trasportate le merci in una zona in cui la conformazione del fiume rendeva non possibile la navigazione.
Fu proprio durante tali sopralluoghi che fece quella che ai giorni nostri è vista come la più antica registrazione cartografica dei laghi brianzoli.
2. Il suo progetto per rendere navigabile l'Adda
Nel Codice Atlantico il Genio ha immaginato anche un modo per rendere navigabile il fiume Adda tramite la costruzione di uno sbarramento imponente tra gli attuali comuni di Paderno d'Adda e Cornate d'Adda.
Che cosa avrebbe dovuto fare questo sistema?
Questo sistema era progettato per incanalare le acque in un canale artificiale che potesse superare il tratto di rapide di 2,5 chilometri, per poi rimettere le imbarcazioni nel fiume più a valle.
Lecco tra il Codice Windsor ( Regno Unito) e la Biblioteca Ambrosiana (Milano)
Il Codice Windsor (Regno Unito)
Leonardo era anche un attento osservatore della natura e per tale ragione studiò approfonditamente le montagne lombarde.
C'è, difatti, un disegno che si trova nel Codice Windsor in cui sono rappresentate le vedute di Lecco così come il profilo del monte Due Mani e il Resegone che sono ritratti dal Lago di Oggiono e da Garlate.
La Biblioteca Ambrosiana (Milano)
Leonardo fece anche delle bozze dei monti della Valsassina e della Val Varrone e dal Due Mani fino al Pizzo dei Tre Signori e queste bozze si trovano nella Biblioteca Ambrosiana (Milano)
L'Ultima Cena

Tra le più importanti testimonianze del suo passaggio in quel di Milano c'è "L'Ultima Cena" conosciuto anche come Cenacolo.
La pittura su parete abbellisce il refettorio del convento vicino al Santuario di Santa Maria delle Grazie.
Fu Ludovico il Moro a commissionare il lavoro.
Gli ci vollero 4 anni per completarlo dal 1494 al 1498.
Pittura a secco vs l'affresco
Al nostro Genio non piaceva poi molto usare la tecnica dell'affresco e per tale ragione optò per la pittura a secco.
✔ I pro:
Il vantaggio della pittura a secco era il poter modificare più volte sia le impostazioni sia i dettagli.
✔ I contro:
Tuttavia tale scelta aveva anche dei contro come, ad esempio, il degrado rapido che aumentava per via dell'umidità sia dell'ambiente sia della vicinanza con la cucina.
Tanto è vero che l'ultimo restauro ha richiesto più di 20 anni: dal 1977 al 1999.
Per maggiori informazioni clicca qui Il Cenacolo
Il Sentiero di Leonardo
Se vuoi scoprire i luoghi di Leonardo allora intraprendi il Sentiero di Leonardo (quanto meno una sua parte).
Si tratta di un sentiero ciclopedonale che è nato nel 2019 grazie all'Associazione Cammino di Sant'Agostino.
Com'è il sentiero?
Il sentiero è lungo 540 chilometri (andata e ritorno) e si divide in 26 tappe che uniscono Milano e San Bernardino in terra Svizzera, corre anche lungo il lago di Como e passa per la Valchiavenna per poi rientrare in Lombardia lungo il Pavese e il Ticino.
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