Riciclo in Italia: dati 2024 e sfide verso il 2030
Aggiornamento: 9 set
Come sta andando il riciclo in Italia? I dati più recenti mostrano progressi importanti, ma anche obiettivi ancora da raggiungere.
I numeri principali
Secondo i dati ISPRA ed Eurostat disponibili, nel 2023 il tasso di riciclo dei rifiuti urbani in Italia ha raggiunto il 50,8%, sopra l’obiettivo europeo del 50% fissato per il 2020.
Per il 2024 il dato nazionale sale al 52,3%. È un miglioramento significativo, ma occorre leggere il numero insieme agli obiettivi europei e alla metodologia utilizzata per calcolarlo.
Le aree da monitorare
I principali ambiti dell’economia circolare sono:
• riciclo dei rifiuti urbani;
• riciclo degli imballaggi;
• rifiuti da costruzione e demolizione;
• batterie e veicoli fuori uso;
• rifiuti elettronici (RAEE).
Il tasso di utilizzo circolare dei materiali
Un indicatore importante è il tasso di utilizzo circolare dei materiali, che misura quanta parte dei materiali recuperati viene reimmessa nell’economia rispetto al consumo complessivo.
Buoni risultati, ma la strada continua
Nel settore degli imballaggi il riciclo raggiunge il 76,7%, mentre i rifiuti da costruzione e demolizione arrivano all’81%, oltre l’obiettivo europeo del 70%. Sono risultati positivi, ma restano criticità in settori come RAEE, batterie e infrastrutture di trattamento.
La prossima sfida è il 2030: l’obiettivo europeo per il riciclo dei rifiuti urbani è il 60%. Per raggiungerlo serviranno raccolta differenziata di qualità, impianti adeguati, riduzione degli sprechi e maggiore partecipazione da parte di cittadini e imprese.
Fonti
ISPRA ed Eurostat. I dati possono essere aggiornati con la pubblicazione dei nuovi rapporti ufficiali: prima della pubblicazione, verifica sempre i valori e inserisci i link diretti alle fonti.
Secondo te, qual è la sfida più urgente per migliorare il riciclo in Italia?




Commenti