Salire le scale fa bene al cuore? Cosa dice la ricerca
Aggiornamento: 27 ago
Salire le scale è una forma semplice di attività fisica che può contribuire alla salute cardiovascolare. Ma quante rampe sono utili e che cosa dice davvero la ricerca?
Che cosa dice lo studio
Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Atherosclerosis ha analizzato quasi 500.000 adulti per oltre 12 anni. I risultati hanno associato il salire regolarmente le scale a un rischio più basso di malattie cardiovascolari aterosclerotiche.
In particolare, salire circa cinque rampe al giorno — indicativamente 50 gradini, a seconda dell’edificio — è stato associato a una riduzione del rischio superiore al 20%. Si tratta di un risultato osservato nella popolazione studiata: non significa che cinque rampe garantiscano lo stesso beneficio a ogni persona.
Perché salire le scale può aiutare il cuore?
Salire le scale aumenta il movimento quotidiano e può contribuire, insieme a uno stile di vita sano, al controllo del peso, della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo. Questi sono alcuni fattori collegati alla salute cardiovascolare.
Ascensore o scale?
Usare spesso l’ascensore non significa automaticamente aumentare il rischio cardiovascolare del 32%. La ricerca evidenzia un’associazione tra abitudini sedentarie e salute, ma non dimostra che l’ascensore sia la causa diretta di una malattia.
Quando possibile, scegliere le scale può essere un modo pratico per muoversi di più durante la giornata. Non è però necessario forzarsi: è importante procedere gradualmente e ascoltare il proprio corpo.
Consigli di sicurezza
inizia con poche rampe e aumenta gradualmente;
usa il corrimano se ne hai bisogno;
fermati se avverti dolore al petto, forte affanno, vertigini o malessere;
se hai patologie o dubbi, chiedi consiglio al medico prima di cambiare attività fisica.
Fonti e precisazioni
Puoi approfondire la notizia nell’articolo della Gazzetta dello Sport.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico. I risultati di uno studio non costituiscono una prescrizione personale.




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