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Affitti brevi si cambia ecco cosa sapere

Affitti brevi si cambia perchè serve il CIN e ci sono meno di due mesi per mettersi in regola.


Altrimenti si rischiano multe salate.


Affitti brevi si cambia ecco cosa sapere


Dal primo di settembre 2024 serve il CIN (Codice Identificativo Nazionale) e entro il 2 novembre 2024 tutte quante le strutture ricettive dovranno esserne assolutamente dotate.


Cosa è e a cosa serve il codice CIN?


Il CIN è il Codice Identificativo Nazionale.

Questa indicazione (un bollino) dovrà essere esposto fuori della struttura ricettiva e il relativo numerino dovrà essere indicato negli annunci pubblicitari, nelle piattaforme dedicate e quant'altro.


Il codice dovrà essere data anche da coloro i quali utilizzano piattaforme internazionali come Booking o Airbnb.


Chi dovrà adeguarsi?


Dallo scorso primo settembre tutti quanti gli appartamenti che sono dedicati agli affitti brevi, ma anche alberghi, le strutture extra alberghiere e chi fa intermediazione immobiliare o chi gestisce piattaforme online dovrà registrarsi a una nuova banca dati a livello nazionale che è sotto il controllo del Ministero del Turismo per ottenere il codice CIN.

Cosa rischia chi non si adegua?


Le sanzioni sono salate.


Si parte da 500 € e arrivano fino a 5.00 € per la presenza in rete senza CIN e da 800 € fino a 8.000 € se l'affitto è stato fatto senza avere il Codice.


A cosa serve?


E' un bollino/codice introdotto per evitare le frodi perciò dovremo essere anche noi, utenti, a verificare prima della prenotazione la presenza di tale Codice.



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