Peso in etichetta: quando può essere diverso da quello indicato
Aggiornamento: 26 ago
Quando compri un prodotto, il peso indicato in etichetta non sempre coincide in modo perfetto con quello reale. La legge prevede infatti alcune tolleranze, che variano in base al peso del prodotto.
Questo non significa che ci sia necessariamente un errore o una scorrettezza da parte del produttore. In base alla legge n. 690 del 1978 e alla normativa europea, sono previste soglie di tolleranza che cambiano a seconda della quantità.
Quali sono le tolleranze sul peso?
In generale, più aumenta il peso, più diminuisce la tolleranza. Per esempio: da 5 a 50 grammi la tolleranza può arrivare al 9%, mentre da 1 kg a 10 kg la tolleranza scende all’1,5%.
Per questo motivo, leggere bene l’etichetta è sempre importante, soprattutto quando si acquistano prodotti confezionati.
Prodotti con peso sgocciolato
Ci sono poi alcuni alimenti che, per loro natura, possono cambiare peso dopo essere sgocciolati. È il caso, ad esempio, di legumi, mozzarelle, sottoli e pesce in scatola. In questi casi, è obbligatorio indicare in etichetta anche il peso sgocciolato.
Perché è utile saperlo?
In un periodo in cui la spesa pesa sempre di più sui conti delle famiglie, conoscere questi dettagli aiuta a leggere meglio le confezioni e a fare acquisti più consapevoli.
Per maggiori indicazioni puoi consultare la normativa qui: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1978/11/11/078U0690/sg




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