Città più felici del mondo (2026): Italia fuori classifica
- Monica Palazzi

- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Città più felici del mondo (2026): Italia fuori classifica, come mai?
Trasporti, servizi, scuole, sanità, verde: per i 64 indicatori che si sono considerati si sta meglio al Nord e Centro Europa e una mano la dà anche la ricchezza!
Città più felici del mondo (2026): Italia fuori classifica
C’entrano fattori molto concreti: dai trasporti all’efficienza dei servizi pubblici, passando per scuola, sanità e disponibilità di verde.
Su 64 parametri, le città del Nord e Centro Europa risultano più solide e costanti, anche perché possono contare su maggiori risorse economiche.
L'Happy City Index 2026

Le classifiche come ad esempio "l'Happy City Index" sono facili da interpretare e devono essere valutate con alcune accortezze.
Per questa ragione non c'è da meravigliarsi se al primo posto si trova Copenaghen seguita da altre città del Nord e Centro Europa.
Come mai primeggiano le città del Nord e Centro Europa?
Hanno primeggiato le città del Nord e Centro Europa in quanto sono anche ricche e super efficienti.
Come mai al quinto posto si trova Tokyo?
Colpisce, invece, trovare al quinto posto una megalopoli come Tokyo: se “felicità” è già un concetto difficile da misurare nelle città piccole e medie, lo è ancora di più quando si parla di metropoli con milioni di abitanti.
Da chi sono elaborate le classifiche?
Le classifiche sono elaborate da statistici in base a 64 indicatori che sono stati per tutte quante le 251 città che sono prese in considerazione.
Ecco qualche valore che viene preso in considerazione.
I valori che sono presi in considerazione sono, ad esempio, i servizi alla persona, il verde pro capite, la sostenibilità, il lavoro, i servizi per le madri lavoratrici che sono tutti quanti dei valori misurabili e, quindi, verificabili.
E il risultato qual è?
Il risultato è che in cima alla classifica si trova, ad esempio, Ginevra (al terzo posto).
Però questa classifica non prende in considerazione che il costo della vita fa passare la voglia di andare ad abitare in queste città...
E in Svizzera molti servizi sono privati.
E l'Italia com'è messa?
Bologna è la prima città della classifica e si piazza al 63° posto mentre Milano all’80° .
Ma Milano ha uno scotto da pagare come il biglietto d'accesso che è molto costoso, ma anche il costo della vita non è alla portata di tutti.
In conclusione?
In definitiva, l’Happy City Index 2026 è utile per capire dove la qualità della vita “funziona” meglio secondo indicatori misurabili, ma non racconta tutta la storia.
Le città in cima alla classifica spesso uniscono efficienza e risorse, però hanno anche un rovescio della medaglia: costo della vita alto e, in alcuni Paesi, servizi in parte privatizzati.
L’Italia, con Bologna e Milano più avanti delle altre, mostra segnali positivi ma ancora insufficienti per competere con i modelli del Nord e Centro Europa: il punto non è solo “salire in classifica”, ma rendere trasporti, servizi e opportunità più accessibili per tutti, senza che il prezzo d’ingresso diventi un ostacolo.
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