I cani italiani sempre più anziani: guida pratica per farli invecchiare bene
Aggiornamento: 9 ago
I cani italiani vivono sempre più a lungo.
E questa è una bellissima notizia: significa che cure, alimentazione e attenzione al benessere stanno migliorando.
Ma con l’età cambiano anche le esigenze dei nostri amici a quattro zampe: proprio come succede a noi, possono comparire piccoli disturbi e rallentamenti del tutto fisiologici.
Come possiamo aiutarli a vivere più a lungo e meglio?
I cani italiani sempre più anziani: guida pratica per farli invecchiare bene
Ma per prima cosa: quando si considera anziano un cane?

In generale:
• per le taglie medio-piccole, un cane è considerato anziano dopo i 7 anni
• per le taglie grandi, spesso già intorno ai 6 anni
Da questo momento in poi è utile osservare con più attenzione eventuali cambiamenti (energia, appetito, peso, mobilità), senza allarmismi ma con costanza.
I “4 pilastri” sono : alimentazione, movimento, comfort domestico e veterinario.
1) Alimentazione e Integrazione
Con l’età olfatto e gusto possono cambiare, e anche la digestione può diventare più delicata.
Per questo può essere utile rendere il cibo:
• più digeribile
• più appetibile
• adatto a eventuali problemi dentali
Se il cane ha difficoltà a masticare, meglio preferire cibo morbido oppure ammorbidire le crocchette con un po’ di brodo vegetale.
Attenzione però: niente cipolla, perché è tossica per i cani.
Un altro aspetto importante è l’idratazione: molti cani anziani bevono meno spontaneamente, quindi sta a noi controllare che assumano acqua a sufficienza per evitare disidratazione.
Inoltre, d'accordo con il veterinario, può essere utile introdurre specifici integratori alimentari, come i condroprotettori per proteggere le articolazioni o gli acidi grassi Omega-3 per supportare la funzionalità di reni, cuore e cervello.
2) Movimento
Con l’età può diminuire la voglia di uscire, ma il movimento resta fondamentale. Se il veterinario non dà indicazioni diverse, l’ideale è:
• continuare con uscite regolari
• mantenere una routine costante
• stimolarlo con calma e pazienza
Durante le passeggiate possiamo aiutarlo anche con piccoli stimoli: annusare, cambiare percorso, socializzare (se gli fa piacere) con altri cani.
L’obiettivo è soprattutto uno: evitare l’aumento di peso, perché il sovrappeso peggiora mobilità e salute generale.
E su questo è bene fare attenzione già da quando il cane è giovane.
3) Comfort in Casa
Anche l'ambiente domestico deve adattarsi alle nuove esigenze del cane senior. Per facilitare la sua vita quotidiana possiamo fare piccoli e semplici cambiamenti:
• posizionare tappeti antiscivolo sui pavimenti lisci per evitare cadute o scivolamenti dolorosi
• usare ciotole rialzate per non costringerlo a piegare troppo il collo e la schiena mentre mangia
• lasciargli a disposizione una cuccia ortopedica e accogliente, posizionata lontano da correnti d'aria, per dare sollievo alle articolazioni affaticate
4) Veterinario
Il veterinario ha un ruolo fondamentale, soprattutto con l’avanzare dell’età. Un buon approccio può essere quello di fare:
• un controllo ogni 6 mesi, invece che una sola volta l’anno
In questo modo si possono intercettare prima eventuali problemi e gestirli meglio.
E, come sempre, seguiamo con attenzione le indicazioni del professionista.
Tu che ne pensi?
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