La città di Troia è esistita?
Sicuramente per gli antichi la città di Troia è esistita.
Tanto è vero che nell'Iliade si racconta la sua fine poi però se ne sono perse le tracce fino al XIX secolo con Heinrich Schliemann (archeologo tedesco).
Indice
La città di Troia è esistita?
Per gli antichi non ci sono dubbi: Troia è reale.
L'Iliade non racconta solo una guerra leggendaria, ma la caduta della città che, per secoli, è rimasta come sospesa tra mito e storia.
Poi, come spesso capita ai luoghi più famosi, Troia è sparita: niente mappe certe, nessuna prova definitiva, solo racconti.
I tanti nomi di Troia
Troia, Ilios, Wilusa, sono tanti i suoi nomi ma ci si riferisce sempre alla città di cui ha parlato Omero.
Siamo nell'Età del Bronzo (3.200 anni fa) e questa città è potente e ricca, come potrebbe essere diversamente?
Si trova proprio allo Stretto dei Dardanelli che unisce il Mar Mediterraneo e il Mar di Marmara.
Passaggio obbligatorio a quel tempo per i commerci via mare e per questo motivo Troia, secondo alcune fonti, faceva pagare un pedaggio alle navi.
E questo agli antichi greci non andava proprio giù.
Sì, insomma, a loro non stava proprio bene di dover pagare per passare dallo Stretto dei Dardanelli!
Ma era una città greca?
Omero la chiama con il nome Ilio mentre per coloro che ci abitano era Wilusa.
Era, probabilmente, una città vassalla degli Ittiti che era una popolo dell'Anatolia (Età del Bronzo).
Era un popolo famoso per i suoi cavalli e per essere bellicoso, difatti, rivaleggiavano con gli egizi e i babilonesi.

Omero con Elena e Paride
Secondo Omero, le città greche avrebbero attaccato Troia in quanto Elena moglie del re di Sparta si sarebbe innamorata di Paride, principe troiano, e insieme sarebbero scappati.
Il finale forse lo sai già, però lo ricordo: i troiani persero la guerra in quanto i greci si nascosero all'interno del "famoso" cavallo che fu introdotto in città come trofeo.
E fu così che i greci riuscirono a conquistare Troia.
La rinascita di Troia
Troia in seguito fu tenuta in considerazione da tutti quanti.
Alessandro Magno durante la spedizione asiatica si sarebbe fermato per renderle omaggio.
Nel IV secolo dopo Cristo l'Imperatore Costantino fondò Costantinopoli non lontano dall'area di Troia.
Tieni presente che i Romani si consideravano discendenti di Enea un eroe troiano.
Troia era una leggenda oppure no?
Dopo la fine del mondo antico si dubitò della reale esistenza della città di Troia perlomeno fino al XIX secolo.
Tutto venne rimesso in "forse" grazie all'imprenditore tedesco Heinrich Schliemann (1822-1890) che era innamorato dei poemi omerici e che per tale motivo abbandonò la sua attività per dedicarsi agli scavi archeologici.
In soli sei mesi imparò il greco antico e usando come guida l'Iliade identificò il sito di Hissarlik come l'antica Ilio/Troia.
La maschera di Agamennone e il Tesoro di Priamo
I metodi usati da Schliemann non erano considerati dei metodi scientifici tuttavia così facendo fu possibile fare anche altre scoperte.
Si scavò pure le città di Micene e Tirinto e si trovò, per esempio, la Maschera di Agamennone.
Ma la scoperta più importante fu, sicuramente, quella che venne definita il "Tesoro di Priamo".
Si trattava, sicuramente, di una grande ricchezza appartenuta, forse, al re padre di Paride ed Ettore.
Che tu creda oppure no a questa storia è secondario quello che è certo che la perseveranza vince sempre ....
Tu cosa ne pensi?
Per te Troia è esistita davvero oppure no? Aspetto di leggerti nei commenti!





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