Caramelle: storia, tipi e perché ci piacciono
Aggiornamento: 18 ago
Le caramelle credo che siano il leitmotiv della nostra infanzia: da quando ci veniva detto di non prenderle dagli sconosciuti, a quando mamma, papà o i nonni ce ne davano una “premio” se facevamo i bravi.
E insieme alla caramella arrivava quasi sempre anche la raccomandazione: non esagerare, perché fanno male ai denti (e a volte anche alla pancia).
Poi si cresce, ma la passione non passa: in borsa, in tasca o nel cassetto della scrivania al lavoro, spesso abbiamo sempre le nostre preferite.
Indice
1. I mille gusti delle caramelle (e perché le mangiamo)
Di gusti ce ne sono davvero tantissimi: menta, liquirizia, frutta, caramelle morbide o dure, gommose, ripiene, gelée, mou… e potremmo continuare a lungo.
In Italia i consumatori di caramelle sono oltre 25 milioni.
Ma perché ci piacciono così tanto?
Le caramelle rappresentano anche un piccolo bisogno di “coccole”: in modo quasi automatico ci riportano all’infanzia e ci regalano qualche minuto di gioia.
E non è solo una sensazione: alcuni studi collegano i sapori dolci e i piccoli rituali (come scartare e gustare una caramella) a una percezione di comfort e gratificazione.
Ma perché ci piacciono così tanto?
Le caramelle rappresentano anche un piccolo bisogno di “coccole”: in modo quasi automatico ci riportano all’infanzia e ci regalano qualche minuto di gioia.
E non è solo una sensazione: alcuni studi collegano i sapori dolci e i piccoli rituali (come scartare e gustare una caramella) a una percezione di comfort e gratificazione.

2. La storia delle caramelle
I precursori delle caramelle erano bastoncini di zucchero di canna che in latino venivano chiamati “canna melis”, cioè “canna di miele”.
Da qui il termine passò allo spagnolo “caramel” e, in seguito, all’italiano “caramella”.
In Italia arrivarono durante la Prima Crociata (1097–1099), anche se una delle prime “caramelle” della storia potrebbe essere la Khanda indiana (IV secolo a.C.).
Per molto tempo, però, lo zucchero di canna fu raro e costoso: la vera diffusione arrivò quando si iniziò a produrre zucchero anche dalla barbabietola da zucchero, rendendolo più accessibile.
All’inizio, nella metà dell’Ottocento, le caramelle in commercio erano soprattutto confetti, tondini di zucchero aromatizzati, pastiglie per il mal di gola o la tosse e poco altro. Poi arrivarono gli estratti di frutta e nuovi aromi, fino alle tantissime tipologie moderne che conosciamo oggi.
Per saperne di più
Approfondimento: Caramella (Wikipedia)https://it.wikipedia.org/wiki/Caramella




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