top of page

Lisbona 10 cose da vedere assolutamente in 2 giorni

23 ago
Tempo di lettura: 10 min

Aggiornamento: 31 ago

Lisbona, sono sincera, non l’avevo organizzata e programmata come altre vacanze, era una cosa improvvisata all’ultimo minuto.

Avevo bisogno di cambiare aria.

Avevo avuto un’incomprensione con un caro amico.

No, in realtà, non si era trattato di una vera e propria discussione: vedevamo una questione in modo diverso e, invece di parlarne e chiarire, ognuno si era chiuso nel proprio mondo.

Così, senza quasi accorgercene, ci eravamo allontanati, forse, anche irremediabilmente....

E per questo motivo avevo sentito il bisogno di lasciare per un po’ Bergamo, dove vivo abitualmente.

Come si dice? 😉

Da una cosa brutta ne può anche nascere una meravigliosa!

 

Lisbona 10 cose da vedere assolutamente in 2 giorni

 

Il tram di Lisbona
Il tram di Lisbona

Appena arrivata a Lisbona la prima cosa che mi colpisce di questa città è la sua particolare luce e il suo cielo azzurro che subito mi mette allegria 😊

Il receptionist di dove alloggio mi spiega in inglese (io non parlo il portoghese e lui l’italiano) che è la capitale europea che si trova più a occidente ed è questo, probabilmente, che le conferisce queste caratteristiche.

Arrivo che è tardo pomeriggio, praticamente quasi sera, perciò dopo aver lasciato le mie valigie in albergo esco per una piccola “ricognizione veloce”.

La veduta migliore della città è quella che si gode dai suoi vicoli con le sue belle casette arroccate le une alle altre!

E come non menzionare anche il caratteristico tram giallo?

Domani e i giorni successivi ne saprò sicuramente di più ….

Ora rientro in albergo che una bella dormita è quello che ci vuole!

 

·      1° giorno

 

1.    Alfama Il quartiere più antico

 

Mi sveglio di buon’ora, una ricca colazione prima di partire, e mi dirigo ad Alfama che è il più antico quartiere della città.

E capisci che è molto antico, anche solo, guardando le facciate dei palazzi con l’intonaco corroso o anche gli azulejos stinti!

Non sai che cosa sono gli azulejos? 

Si tratta delle tipiche piastrelle in ceramica smaltate e dipinte che sono un vero e proprio must di Lisbona 😊

Sono un’appassionata di cani, forse, non tutti lo sanno e vedo venire verso di me un signore con una pipa e un bel cane nero con il pelo arruffato … tanto per capirci di quelli che ama tanto Barak Obama, avete presente?

E mentre faccio qualche complimento al cane il suo padrone che mi ricorda in qualche modo il Commissario Maigret mi spiega in francese, credo che io venga dalla Francia e non lo contraddico tanto quella lingua io la parlo e la capisco bene 😉 che l’Alfama ebbe il suo massimo splendore sotto il dominio arabo quando fu residenza di nobili e commercianti.

È qualche traccia di quei bei tempi andati, infatti, c’è ancora.

Tuttavia, poi, con lo svilupparsi dei nuovi quartieri questa zona fu abitata da pescatori e scaricatori di porto.

Questo signore mi consiglia di addentrarmi per le viuzze e per i vicoletti tortuosi così da arrivare ai “miradouros” che sono delle fantastiche terrazze panoramiche da dove ammirare, ad esempio, le case strette le une alle altre!

Quando rifaccio la strada a ritroso mi perdo per queste stradine tra piccole botteghe di quartiere e le drogherie in cui mi sembra di essere tornata indietro nel tempo.

Ma soprattutto mi imbatto ne “i casas de fado” che sono dei locali dove si suona la musica tipica del Portogallo che è il vero e proprio cuore pulsante di Lisbona.

 

2.    Il Castello di Sao Jorge

 

Il Castello di Sao Jorge risulta essere uno dei palazzi più antichi di Lisbona ed è uno dei luoghi più visitati.

Ho capito il motivo una volta arrivata sul posto 😉 

È per la vista meravigliosa che si gode da quassù sia sulla città sia sul fiume Tago.

Personalmente ho apprezzato molto il giro delle mura per il suo panorama a tutto campo 😊

La sua posizione previlegiata ne ha fatto il “fulcro” nelle guerre che si sono succedute durante i secoli

Il Castello è diventato ufficialmente Palazzo Reale nel XIII secolo, ma iniziò ad andare in decadenza dal XVI secolo quando il Palazzo fu spostato in quella che oggi è Piazza del Commercio.

Senza contare che i due terremoti (1531 e 1755) danneggiarono molto la struttura che fu pian piano sempre più lasciata a sé stessa.

Tuttavia il periodo del recupero è iniziato negli anni ’40 del secolo scorso.

Una volta visitato il Maniero ho fatto una bella passeggiata rigeneratrice tra il suo giardino e da qui ho ammirato, dall’alto, sulla città.

E visto il mio periodaccio questa è stata una vera e propria infusione di ottimismo che fa bene all’anima.

 

3.    Praca do Comercio

 

Praca do Commercio (Piazza del Commercio) è la Piazza più grande della città e qui, come accennato in precedenza, fu edificato Il Palazzo Reale Ribeira.

Sono stata su questa Piazza verso sera, quando era quasi l’imbrunire, che bellezza!!! 😊

Se hai modo vacci pure tu quando è quasi buio e poi mi dirai se non ne vale la pena, ok?

Il Palazzo Reale fu la Residenza del Re per un paio di secoli per lo meno fino al terremoto del 1755.

Questo terremoto fu una vera e propria chiave di svolta.

Tanto è vero che la piazza fu rimodellata e ricostruita ex novo e questo le diede la giusta posizione di prestigio cittadino e ne fece parte integrante con il quartiere Baixa.

Ho scoperto così che fu in questo frangente che le venne dato il nome di Piazza del Commercio per il suo nuovo commerciale.

La sua magnificenza è un dato di fatto ed è la prima cosa che ho notato una volta sul posto 😊

Al centro della piazza svetta la statua di Re José I del 1755.

I tre lati della piazza sono occupati da un palazzo di colore giallo e dall’Arco da Rua Augusta.

Sono un po' fissata con gli orologi e quello che si trova sull’Arco attira la mia attenzione anche così come le statue che rappresentano i personaggi della storia portoghese …. L’unico che riconosco è Vasco da Gama.

 

4.    La Baixa

 

Non puoi non andare alla Piazza del Commercio senza fare un passaggio anche alla Baixa che letteralmente vuol dire “la città bassa”.

Partendo dall’Arco da Rua Augusta, la Baixa si sviluppa in un intreccio di parallele e rette che seguono un chiaro ordine geometrico.

La Baixa mi piace davvero molto 😉 sono una fissata (in senso buono però 😊) dell’ordine e della precisione perciò questo è il mio luogo perfetto! Sapete?

È stata costruita dopo il terremoto del 1755 e tutti quanti gli edifici che si trovano qua sono fatti seguendo precisi criteri antisismici.

La Baixa è il cuore pulsante della vita diurna di Lisbona e un passaggio quanto meno in qualche pasticceria tradizionale è d’obbligo.

Imbocco, poi, la Rua Augusta che è pedonale è che dall’omonimo Arco mi porta fino a Piazza Rossio centro economico e commerciale in quanto è ricco di aziende e banche.

Cosa ricorderò della Baixa? L’Elevador de Santa Justa che è una sorta di ascensore-monumento in chiaro stile neogotico che mi porta in cima a una torre da cui godere una vista su tutta quanta la città di Lisbona.

Ed è grazie a questo ascensore che arrivo al

 

5.     Convento do Carmo

 

Il Complesso del Convento do Carmo include un monastero romanico e la chiesa omonima del 1398.

La chiesa risulta volutamente non sistemata dopo i “famosi” danneggiamenti in quanto vuole essere il simbolo di quei disastri.

Il suo aspetto mi sembra leggermente pauroso e si amalgama alla perfezione con quello che resta del convento.

Mi sembra quasi un qualcosa di teatrale nell’insieme.

Il Convento si erge su piazza Rossio e si affaccia sulla collina del Castello.

Nel corso dei secoli queste strutture, o quello che ne rimane, sono passati di mano in mano.

Prima come punto di appoggio per alcuni battaglioni dell’esercito per poi diventare l’Attuale Museo Archeologico do Carmo.

All’interno del Museo ho modo di vedere oltre alle navate a cielo aperto distrutte dal terremoto anche una vasta collezione che spazia dalla preistoria ed arriva fino al gotico con tanto di sarcofagi romani.

 

La mia prima giornata in quel di Lisbona è finita. La sera si preannuncia carica di pioggia e allora opto per mangiare qualcosa in albergo, doccia e nanna sperando che l’indomani migliori.

 

2° giorno

 

Appena mi sveglio tendo le orecchie e non mi sembra di sentire più il ticchettio dell’acqua … mi alzo speranzosa e apro le griglie della finestra … con enorme gioia c’è un pallido sole! Evviva!

 

6.    Il Miradouro de Santa Lucia

 

In questo secondo giorno ritorno un po' sui miei passi e vado ancora nella zona dell’Alfama, ripercorro i vicoli stretti e in salita e tra le tante piazze e i belvedere mi ritrovo al Miradouro de Santa Lucia.

Da qui ho potuto godere della magnifica vista sui tetti rossi dell’Alfama e sulle mura.

Quello che, secondo me, caratterizza la terrazza è la sua struttura è tutta ricoperta con fiori e piante che credo in estate siano un vero e proprio spettacolo di colori.

Le pareti, poi, sono interamente tappezzate dalle tipiche piastrelle degli azulejos.

 

7.    La Cattedrale di Lisbona

 

La Cattedrale di Lisbona come mi dice la solita vecchina che trovo, per caso, una volta all’interno è chiamata da portoghesi anche solo “Sé de Lisboa”. Aggiunge poi che la chiesa nasce sulle fondamenta di una moschea.

La signora vorrebbe proseguire a parlare però meno male che ne arriva un’altra che le si siede a fianco e che la saluta e tanto mi basta per defilarmi.

No, la nonnina è simpatica però non parlando il portoghese è difficile se non impossibile capirsi….

Quello che, invece, so per certo che l’edificio religioso è del 1147 e che ha subito diversi rimaneggiamenti, difatti, è un mix di stili anche se quello che prevale è il romanico in facciata con tanto di rosone e le due torri campanarie che sono gemelle.

L’interno è con la tipica pianta a croce latina e con tre navate.

Nel secolo scorso svariate decorazioni in stile neoclassico sono state rimosse con lo scopo di farne una Cattedrale dall’aspetto più medievale.

All’interno, poi, vedrai anche degli azulejos che ricordano la visita di Papa Giovanni Paolo II del 1982.

 

8.    La Torre di Belem

 

La Torre di Belem con il suo colore grigio risplende tra il sole e il mare che si staglia per oltre 30 metri di altezza e con le sue 4 torrette aveva lo scopo di difendere la foce del fiume Tago.

Ai giorni nostri, invece, risulta essere il simbolo più iconico di Lisbona stessa e dal 1838 fa parte dei Patrimoni dell’Umanità.

😊 Due curiosità! 😉

Sai perché la Torre si dice che sia in stile “manuelino”? Perché fu iniziata da re Giovanni II però fu terminata da Manuel I.

Com’è questo stile? Lo stile “Manuelino” è un mix tra elementi tardo gotici, elementi naturalistici, influenze rinascimentali e moresche !

La seconda curiosità sta nel fatto che adesso la torre sia praticamente sulla terraferma e questo è dovuto allo spostamento del litorale e non per colpa del terremoto come si credeva!

 

9.    Monastero dos Jeronimos

 

Sempre qui in zona si trova il Monastero dos Jeronimos che ben rappresenta lo stile manuelino che è una sorta di stile di transizione fra il tardo gotico e quello rinascimentale

Dove sorge il Monastero era il posto in cui c’era la piccola chiesa dedicata a Ermida do Restelo quella in cui Vasco da Gama, ormai sai che ho una passione per questo esploratore portoghese, e il suo equipaggio passo la notte prima di salpare per quella che poi sarebbe diventata famosa come la traversata che avrebbe aperto la rotta per l’India.

E proprio in questo punto esatto venne eretto il Monastero a memoria, quindi, di questo avvenimento.

E qui si trova anche la tomba del mitico Da Gama. Pure il Monastero dal 1983 è Patrimonio dell’Unesco.

 

La mia gita in quel di Lisbona ormai è agli sgoccioli ancora una tappa e poi in tarda serata si rientra a casa.

 

10.                   Parque das Nacoes (Parco delle Nazioni)

 

La zona del Parco delle Nazioni è la zona più moderna di Lisbona e questo quartiere nasce dopo l’Expo 1998.

È un insieme di strutture in acciaio, in vetro, cemento armato dipinto di bianco.

Questa zona si è riconvertita (da padiglioni vuoti) in alberghi, centri residenziali e commerciali ma anche fieristico, arene per spettacoli e casino con oltre 500 posti barca.

Ho fatto una visita veloce all’Oceanario che altro non è che un grandissimo acquario a forma di nave che galleggia ed è uno dei più grandi a livello europeo.

Per muoverti velocemente ti suggerisco di prendere la cabinovia che ti fa andare “in velocità” da un punto all’altro di una zona davvero grande.

Si è fatta praticamente quasi l’ora di andare a recuperare le mie valigie in albergo per andare “a tutta birra” all’aeroporto.

 

·      Informazioni utili

 

1.    Come arrivare a Lisbona?

 

Per arrivare in tempi rapidi e senza spendere nemmeno troppo l’opzione perfetta è l’aereo. In tre ore sono arrivata comodamente a destinazione.

 

2.    Come girare per la città?

 

Il modo migliore per girare per Lisbona è un mix tra l’andare a piedi e l’ottima rete di metropolitana e tram.

Sappi che ora è possibile pagare direttamente sia ai tornelli della metropolitana sia sui mezzi pubblici grazie alla carta di credito/debito.

Mi riferisco alla tessera per i “Pagamenti Contactless” 😊

Personalmente credevo che costasse chissà quanto e, invece, solo 1,85 € come una corsa singola!

Niente male, non è vero? 😉

Io l’avevo comperata appena atterrata all’aeroporto e ti consiglio di fare la stessa cosa!

Ti sconsiglio, invece, i Tram Storici come, ad esempio, il leggendario Tram 28 che è bellissimo ma anche sempre molto affollato ☹ E se proprio vuoi prenderlo, allora, vacci la mattina prestissimo.

 

3.    Quando andare?

 

Quando andare a Lisbona?

In estrema sintesi se cerchi il tempo perfetto e con meno folla allora opta su maggio oppure settembre.

Se, invece, vuoi risparmiare e non hai paura di un po' di acqua febbraio è il mese perfetto.

 

4.    Quanti giorni restare?

 

Io ho avuto a disposizione solo due giorni pieni e mi sono fatta una media di 11 chilometri a piedi che è un vero tour de force tuttavia io adoro camminare e normalmente faccio delle belle corsette tutti i giorni 😉

In alternativa potresti tenere come base il mio programma però “spalmato” su 3 giorni 😊

 

Concludo con una piccola considerazione personale: Lisbona non ha cancellato ciò che provavo né mi ha fatto dimenticare quel mio amico.

Mi ha però regalato il tempo e la distanza necessari per guardare le cose con occhi nuovi e ritrovare un po’ di serenità.

Non posso imporre la mia presenza a nessuno: se e quando vorrà, saprà dove trovarmi. Intanto, questo viaggio mi ha ricordato che anche da una situazione dolorosa può nascere qualcosa di meraviglioso.


 Per maggiori informazioni


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

Di tutto un pò

Di tutto un pò di Monica

Questo sito è un blog dove vengono raccolte notizie ed articoli di natura puramente informativa.


In nessun caso i consigli che trovi qui pubblicati devono sostituire il parere di un esperto.

©2023 by Di tutto un pò di Monica. Creato con Wix.com

bottom of page