Vienna 10 cose da vedere assolutamente
Aggiornamento: 6 giorni fa
Vienna l’ho sempre amata, forse per un motivo un po’ banale.
Adoro la serie Il commissario Rex e le prime serie, così come l’ultima 🙄, erano ambientate proprio qui. Così, qualche anno fa, ho deciso di organizzare una vacanza veloce di due giorni a Vienna.
Ci sono andata anche da sola, dopo i soliti commenti: “Vienna? Ma dai, ci vanno i nonni! No, no, passo!”
Vienna: 10 cose da vedere assolutamente

Sfatiamo subito una diceria sbagliatissima: Vienna non è una città adatta solo agli anziani. È elegante, vivace e perfetta anche per un weekend breve.
La mia top ten
La capitale austriaca, difatti, è una fantastica città europea con una vita culturale molto ricca e interessante, adatta anche ai giovani. Premesso questo, partiamo alla scoperta della capitale austriaca.
1. Hofburg Palace
Hofburg Palace non può non essere la mia prima tappa, anche perché qui si è sviluppata la storia della famiglia Asburgo e di Sissi, che è un’altra delle mie grandi passioni.
Ai giorni nostri è la residenza del Presidente Federale Austriaco. Dire che è maestoso è riduttivo.
Il palazzo non è un solo palazzo, ma un complesso di edifici di svariate epoche e si sviluppa per 240.000 mq. Ci sono 2.600 stanze, ma ti rendi conto?
Al suo interno ci sono svariate collezioni storiche e importanti istituzioni culturali, come ad esempio la Biblioteca Nazionale Austriaca.
La mia visita mi ha portato alla scoperta delle 18 sale degli Appartamenti Reali, gli ex appartamenti di Elisabetta e Francesco Giuseppe, e la maggior parte degli arredamenti è originale.
Quello che mi è piaciuto in modo particolare sono stati lo studio dell’imperatore e la sala da toeletta e da ginnastica.
Da appassionata di Sissi non potevo perdermi il Museo a lei dedicato, dove ho visto oggetti personali, gioielli e abiti che ripercorrono la sua vita fino alla morte per mano di un anarchico italiano nel 1898.
Ma l’Hofburg Palace non è solo Asburgo: qui si trovano anche la Borsa di Santo Stefano, un prezioso reliquiario carolingio, e oggetti molto pregevoli come candelabri e acquasantiere.
2. Duomo di Santo Stefano
Per prima cosa devi sapere che per il Duomo di Santo Stefano non si paga l’ingresso. Tuttavia, durante le funzioni ci sono limitazioni alle visite.
Il duomo è un vero capolavoro dell’architettura gotica, dove la storia si mischia alla leggenda.
Per entrare nella chiesa si passa attraverso il Portale dei Giganti, e già questo mi ha fatto sentire, per un momento, come un’imperatrice in stile Sissi prima dell’incoronazione.
All’interno ci sono tantissime cose da vedere: il pulpito di pietra in stile gotico nella navata centrale e le catacombe, dove sono conservate le viscere degli Asburgo.
Una curiosità: l’edificio religioso è talmente alto che non sono riuscita a farlo entrare tutto in una fotografia.
Il campanile con la guglia affusolata è chiamato dai locali “Steffl”, cioè “Stefanino”.
3. Museo di Storia dell’Arte
Vado al Museo di Storia dell’Arte perché sono sempre stata un’appassionata del genere. Dipingere non fa per me, però adoro andare ad ammirare le opere d’arte.
Questo museo è uno dei più importanti a livello mondiale.
Qui trovi una pinacoteca ricchissima con collezioni davvero degne di nota: egizia, d’arte antica, numismatica, scultura e molto altro ancora.
Il palazzo si riconosce facilmente: è un imponente edificio in stile neo-rinascimentale con una grande cupola.
Ti consiglio di verificare gli orari di apertura, perché in alcuni periodi dell’anno il lunedì è chiuso. Io, ad esempio, ci sono andata di giovedì ed era aperto fino alle 21.
4. Museo Leopold
Mi allontano di pochi passi e arrivo al Museo Leopold.
Anche questo è facile da riconoscere: è un cubo bianco di quattro piani, dove ci sono circa un centinaio di opere d’arte raccolte da Rudolf Leopold, grande appassionato d’arte.
È una vera chiccheria.
Qui si trova la collezione di Egon Schiele, quella di Klimt e oltre 8.000 opere di altri artisti come Gerstl, Kokoschka e Kubin.
Prima di andarmene mi fermo al caffè sulla terrazza, sia per una pausa golosa sia per ammirare il panorama sull’Isola dei Musei.
È chiuso di martedì.
5. Albertina
Il Museo dell’Albertina deve il nome al fondatore, il duca Alberto di Sassonia-Teschen. Si trova nel palazzo Taroucca, sul bastione degli Agostiniani.
È una delle più prestigiose e antiche collezioni d’arte grafica, dal XIV secolo fino ai giorni nostri.
Qui c’è anche la famosa Lepre di Dürer, che per me e per mio nonno meritava già da sola una visita.
Ma non è solo questo: ci sono oltre 50.000 disegni e acquerelli e un milione di stampe di artisti antichi e moderni come Raffaello, Michelangelo, Rubens, Picasso, Goya, Klimt, Monet e Cézanne.
Dato l’abbondare delle opere d’arte, il museo organizza periodicamente mostre riservate.
Non dovrebbe fare giorni di chiusura, però verifica sempre perché negli anni qualcosa potrebbe essere cambiato.
6. Prater
Una visita al Prater è d’obbligo e, quindi, ci vado.
Ci vado di sera così ne approfitto anche per mangiare qualcosa, ma essendo celiaca mi accontento di un’insalata e di un piatto di prosciutto crudo.
Il Prater è nel centro città ed è uno dei dieci parchi cittadini più belli al mondo.
L’ingresso al parco è gratuito, però se vuoi salire su qualche attrazione devi pagare. La più famosa è la ruota panoramica, inaugurata nel 1897.
Ti consiglio anche il Planetario, perfetto sia per grandi sia per piccini.
Piccola postilla fondamentale: in inverno le attrazioni sono chiuse.
7. Castello di Schönbrunn
Vuoi sentirti una principessa? Allora devi visitare il Castello di Schönbrunn, uno dei palazzi imperiali austriaci più famosi.
Era la residenza estiva degli Asburgo ed è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il giallo del palazzo è così caratteristico che viene chiamato “giallo Schönbrunn”.
Il castello ha anche un teatro, un Museo delle Carrozze e un grande parco ricco di statue, fontane come quella di Nettuno, e un Giardino Zoologico che è il più antico d’Europa.
Ho terminato la visita salendo sulla terrazza panoramica della Gloriette.
8. Belvedere
Sempre per restare in tema di dame e cavalieri, la mia prossima destinazione è il Castello del Belvedere, costruito tra il 1714 e il 1722 grazie a Eugenio di Savoia.
Il Belvedere si compone di due palazzi collegati a un magnifico giardino a tre livelli, con fontane e statue.
Quando la struttura passò nelle mani degli Asburgo fu utilizzata come residenza, ma anche come pinacoteca imperiale.
Ai giorni nostri è la Galleria dell’Arte Austriaca, divisa in Museo d’Arte Barocca, Museo delle Opere Medievali e Galleria d’Arte del XIX e XX secolo.
9. La Chiesa di San Carlo Borromeo
Il Duomo di Santo Stefano è il più famoso, ma anche la Chiesa di San Carlo Borromeo merita una visita.
Essendo San Carlo Borromeo un santo italiano, io ci sono andata senza pensarci due volte. È vicinissima al Belvedere.
La chiesa è meravigliosa anche per la sua location: è davanti a un laghetto e la facciata si riflette perfettamente nell’acqua.
Fu voluta da Carlo VI dopo un’epidemia di peste, e San Carlo Borromeo è proprio il santo protettore dei malati di peste.
L’interno è magnificamente decorato, soprattutto la cupola, stupendamente affrescata.
Unica nota negativa: per entrare c’è un biglietto da pagare.
10. Il Mondo di Hundertwasser
Hundertwasser è stato un vero genio: pittore, scultore e architetto che ha saputo creare costruzioni bizzarre ed eccentriche a livello europeo.
A Landstrasse, grazie a lui, un quartiere degradato è diventato una vera specialità, con case asimmetriche e dai colori allegri e vivaci.
Questa zona è ricca di dossi e scale a chiocciola, che per me erano davvero troppo vertiginose. Molto meglio le fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto.
Qui le costruzioni sono fatte secondo la logica della natura, non secondo quella dell’uomo.
Non lontano c’è anche un museo dedicato a questo artista austriaco.
Con questo si conclude la mia fantastica visita a Vienna. Come tutti i sogni, a un certo punto ci si sveglia e si torna alla realtà.
Informazioni utili: muoversi a Vienna è semplice
Non sentirti perso: arrivare e muoversi a Vienna è super facile.
Come arrivare a Vienna dall’Italia
In aereo: veloce, pratico e non troppo costoso. Ci sono comodi voli dall’Italia per Vienna e il suo aeroporto.
Come raggiungere il centro dall’aeroporto
Dall’aeroporto al centro ho preso il CAT, il City Airport Train, che in 16 minuti mi ha portata a Wien Mitte/Landstraße. Da lì, con la metro, sono arrivata a destinazione.
Come girare per Vienna
Vienna si gira benissimo a piedi, soprattutto lungo la Ringstrasse, l’anello di viali alberati che gira intorno al centro storico.
Se però non hai voglia di camminare troppo, nessun problema: c’è una rete super efficiente di autobus e metro.
Vienna mi è rimasta nel cuore perché è riuscita a sorprendermi in ogni momento: elegante, storica, viva, ma anche piena di angoli curiosi e dettagli che ti fanno sorridere.
È una città che consiglio davvero, soprattutto se ami viaggiare con gli occhi aperti e con un po’ di voglia di lasciarti stupire.
Io, di sicuro, ci tornerei domani.
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