Quando è nato lo specchio?
Aggiornamento: 30 ago
Da sempre l’essere umano ha cercato un modo per vedere la propria immagine riflessa. Per gli antichi, riuscire a farlo grazie a un cristallo di quarzo o osservando il riflesso in una pozza d’acqua aveva qualcosa di magico e sacro.
Le origini dello specchio
In Turchia sono stati ritrovati oggetti capaci di riflettere l’immagine risalenti al 3.000 a.C. Esistono però esempi ancora più antichi: pietre e cristalli levigati utilizzati per rimandare l’immagine, datati intorno al 6.000 a.C.
Anche gli Egizi sapevano realizzare dischi di bronzo ben lucidati, fissati su supporti di legno e dotati di manico. Questi strumenti avevano una funzione pratica, ma spesso erano considerati anche oggetti preziosi e simbolici.
L’evoluzione dello specchio nel tempo
Gli antichi Romani utilizzavano vetro incolore rivestito con strati di stagno o piombo. Nel XVI secolo, invece, il veneziano Vincenzo Redor contribuì alla nascita dello specchio moderno: una lastra di cristallo veniva spianata e lucidata, quindi immersa in un bagno di mercurio per ottenere una superficie piatta e altamente riflettente.
Da queste prime tecniche si è arrivati agli specchi moderni, oggi prodotti con materiali e procedimenti più sicuri ed efficienti.
Per approfondire la storia dello specchio, puoi consultare questo articolo di Elle Decor.




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