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Dove muore l'ombra, rinasco io

Dove muore l'ombra, rinasco io - Racconto nuovo e Inedito di Monica Palazzi -


Buona lettura 😉 e Serena Pasqua 😊


“Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita…”

Non so chi abbia detto esattamente questa frase però era quello che mi frullava nella mente in quell’esatto momento dopo che il mio matrimonio era fallito e nel peggiore dei modi possibili.

Paolo mi aveva lasciato con un messaggio sul cellulare: “Scusami, non me la sento di sposarti”

Cosa voleva dire? Non lo sapevo e non l’avrei mai saputo perché lui era sparito per andare dall’altra parte del mondo!

E ora io che cosa avrei dovuto fare? Piangermi addosso? No di certo perché questo avrebbe voluto dire darla vinta a tutti quelli che dicevano: “Maura che cosa pensi di avere in comune con lui? Venite da due mondi diversi”.

E per questo motivo, allora, decisi di partire da sola per un viaggio di rinascita verso una meta forse sconosciuta ai più …

Di che cosa sto parlando? Delle Isole Lofoten (Norvegia).

Sono la meta perfetta per chi vuole vedere l’aurora boreale o il sole di mezzanotte, ma anche per un viaggio fuori stagione.

Partii con piccolo bagaglio in aereo da Milano, Malpensa con scalo a Oslo dopo quattro ore circa di viaggio.

Per poter entrare nel cuore dell’arcipelago ho preso un volo da Oslo per il piccolo aeroporto di Svolvaer.

Piccola parentesi volendo avrei, anche, potuto prendere un volo diretto per Evenes però, e qui c’era un grande però, avrei dovuto fare tre ore di guida per arrivare fino all’arcipelago oppure in, alternativa, tre ore di bus! Chi me lo faceva fare?

Tanto meglio questa opzione seppur con scalo perché questo mi ha permesso di godermi ogni istante, fin dal primo contatto delle ruote sulla pista.  

Questo aeroporto è famoso per il suo atterraggio spettacolare tra le montagne.

A parole non rende l’idea … si deve vedere!

Tanto più che Svolvaer si trova sull’isola di Austvagoya, la porta d’accesso settentrionale dell’arcipelago e il mio punto di partenza ideale.

Da lì ho proseguito con un’auto a noleggio che mi ha permesso di attraversare ponti sospesi sul mare per raggiungere le altre mete.

È stato il mio primo viaggio da sola dopo tanti anni e temevo che sarebbe stato un’impresa troppo impegnativa per me e invece no.

E tra parentesi temevo anche il freddo… “Non dovrò vestirmi come “l’omino Michelin”, vero?” Per fortuna no dato che le temperature qui sono mitigate dalla corrente del Golfo!

E ora eccomi qua!

E una volta arrivata sul posto la prima cosa che ho apprezzato è stata la varietà del paesaggio. La flora e la fauna sono davvero ricchissime.

Raggio di Sole sul Fiordo
Raggio di Sole sul Fiordo

Ho avuto modo di vedere gli uccelli marini e le aquile che volano sopra il mare, ma anche delle pecore che pascolano nei prati.

Una settimana mi è sembrata una vita intera!

E per me che sono una grande appassionata di sport ho potuto praticare del rafting nell’oceano, ma anche surf e delle immersioni e dei trekking!

Anzi che ne dici se parliamo di qualche escursione alle Isole Lofoten che secondo me è da dieci e lode?

Questo tracciato è uno dei tanti e collega due piccoli villaggi che sono sulla costa occidentale dell’isola.

A che cosa mi riferisco?

Mi riferisco al sentiero che da Unstad porta a Eggum e si sviluppa per poco meno di dieci chilometri e corre tutto quanto lungo la costa.

Sono passata per svariati promontori, per un faro solitario ed ho avuto modo di vedere pure le rovine di un forte sull’oceano.

Sono sempre stata un’amante del genere vichinghi, hai presente il lungometraggio “Asterix e i vichinghi”? Io l’ho sempre trovato davvero molto divertente.

I vichinghi arrivano in Gallia in quanto vogliono imparare che cosa sia la paura in quanto sono convinti che “la paura metta le ali” … nel vero senso della parola!

E qui ho avuto modo di visitare “Il Museo Vichingo delle Lofoten” che si trova nell’isola centrale di Vestvagoy esattamente a Borg con tanto di spaccato sulla vita come era ai tempi dei vichinghi.

Ma dove sono le origini di questo museo? Le sue origini sono sulle rovine di una dimora di un importante capo vichingo!

Personalmente l’ho trovata una visita istruttiva e allo stesso tempo divertente che mi ha fatto tornare bambina almeno per qualche ora!

Ogni volta che visito un posto nuovo (in alcuni casi anche quelli vecchi) prendo un souvenir come ricordo di quel posto e di quei momenti.

In questo caso è stato un ciondolo d’argento che riproduce un’antica runa.

Mi hanno spiegato che simboleggia “il viaggio” e “la trasformazione” che fanno proprio al caso mio.

Io me ne sono innamorata al primo sguardo ancora prima di sapere che cosa rappresentava…

Ora lo porto sempre al collo perché è diventato il mio talismano, la prova tangibile che “la Maura” che stava male per un amore finito senza una spiegazione è rimasta tra i ghiacciai lasciando spazio a una donna che non ha più paura di niente.

Sono andata alle Isole Lofoten a fine febbraio perciò ho avuto la possibilità di ammirare l’aurora boreale.

Ma di che cosa si tratta?

Fino ad ora ne avevo sentito parlare in televisione oppure avevo letto qualcosa però, certo, una cosa è saperlo per sentito dire e ben altra cosa è viverlo davvero!

L’aurora boreale è un’attività atmosferica prodotta dall’interazione di particelle di origine solare con la ionosfera terrestre e la cui conseguenza è l’emissione di luce di varie lunghezze d’onda.

Ma in parole povere che cosa vuol dire? Me lo sono domandata fino a quando non ho potuto vederlo personalmente!

Sono fasce di colore che si muovono e che dipingono il cielo della notte di viola, verde e azzurro!

Ma perché si può vedere qua e non altrove? Per via della latitudine e, quindi, della sua vicinanza con il Polo Nord!

E mentre c’era questo spettacolo di colori che danzavano sopra la mia testa, ho capito che l’ombra di Paolo era finalmente svanita.

In quel buio artico, per la prima volta, la luce era solo la mia.

La mia vacanza si può dire praticamente conclusa e che cosa posso dire di portare a casa con me oltre, ovviamente, a qualche souvenir?

Il senso di rinascita che stavo cercando e che ho ottenuto in questi giorni!

E, adesso, una volta rientrata a casa posso guardare indietro e vedere con distacco “la vecchia me” e tutto quello che mi collegava a Paolo …

Sono davvero rinata e questa volta per sempre!

Ci voleva proprio questa vacanza … ogni tanto staccare serve per rimettere le idee in fila in maniera corretta.



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