4 cose che non sai sul macramè
Aggiornamento: 21 ago
Il macramè è una tecnica di intreccio tornata di moda che permette di creare accessori, decorazioni, gioielli e complementi d’arredo unici.
Ecco 4 cose che non sai sul macramè.
La storia del macramè
Le origini del macramè sembrano essere arabe e risalire al XII secolo. Il termine dovrebbe derivare da parole legate all’idea di nodo, frangia e fazzoletto.
In Italia arrivò nel Quattrocento grazie ai marinai genovesi, che realizzavano intrecci durante la navigazione. Chiavari fu a lungo un importante centro di produzione del macramè.
Come si realizza il macramè?
Per creare un oggetto in macramè serve un filato di diversa consistenza, a seconda del risultato che si vuole ottenere. I materiali più usati sono canapa, cotone, iuta e cordoncini vari.
Per chi è alle prime armi può essere utile avere un punto di supporto, come un ramo, una barra o un gancio, dove fissare il lavoro.
Per cosa si usa il macramè?
Il macramè si utilizza per realizzare pizzi, tende, coperte, cuscini, borse, gioielli e abiti. Il suo stile, tra etnico e hippie, continua ad attirare chi ama i lavori manuali e le creazioni fatte a mano.
Come imparare il macramè?
Online si trovano molti tutorial per imparare il macramè, ma anche nei negozi di filati è spesso possibile seguire corsi in presenza.
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