Abete artificiale è molto meglio
Aggiornamento: 8 set
Ormai ci siamo: è arrivato il momento di preparare l’albero di Natale. E il dilemma nasce spontaneo: è meglio scegliere un abete naturale o artificiale?
La risposta più sostenibile, nella maggior parte dei casi, è riutilizzare l’albero artificiale che si possiede già. Se invece bisogna acquistarne uno nuovo, conviene valutare con attenzione materiali, durata e possibilità di riutilizzo.

Albero naturale o artificiale?
Non esiste una risposta valida per tutti. L’impatto ambientale dipende da diversi fattori: provenienza, modalità di coltivazione, durata dell’albero artificiale, trasporto e corretto smaltimento.
Un abete naturale coltivato localmente e proveniente da una filiera responsabile può essere una scelta ragionevole. Non va però abbandonato nell’ambiente né ripiantato senza verificare che la specie sia adatta al clima e al terreno.
Perché scegliere un albero artificiale?
Un albero artificiale può diventare una scelta conveniente se viene utilizzato per molti anni. Riutilizzarlo a lungo permette di distribuire nel tempo l’impatto legato alla produzione, ai materiali e al trasporto.
Al momento dell’acquisto è meglio preferire un prodotto resistente, evitando di sostituirlo frequentemente. Anche conservarlo con cura tra un Natale e l’altro aiuta a prolungarne la durata.
Attenzione all’albero naturale
Gli abeti naturali destinati al Natale provengono generalmente da coltivazioni specifiche e non equivalgono automaticamente a deforestazione. Tuttavia, è importante preferire piante di provenienza tracciabile e, quando possibile, acquistate da produttori locali.
Se l’abete è venduto con le radici, non è detto che possa essere ripiantato con successo. La sopravvivenza dipende dalla specie, dalle condizioni della pianta, dal clima e dal tempo trascorso in casa. Prima dell’acquisto è quindi utile chiedere informazioni al vivaio.
Come smaltire l’albero dopo le feste?
L’albero naturale va conferito seguendo le indicazioni del proprio Comune o del servizio locale di raccolta del verde. Non deve essere lasciato vicino ai cassonetti né gettato nell’ambiente.
Un albero artificiale ancora utilizzabile può essere donato o regalato. Quando arriva a fine vita, è consigliabile informarsi presso l’isola ecologica del proprio Comune, perché materiali e modalità di raccolta possono variare.
Come riutilizzare il vecchio albero artificiale?
Se alcune parti sono ancora in buone condizioni, i rami possono diventare ghirlande, decorazioni per il presepe o centrotavola. In questo modo si evita di sostituire subito l’albero e si prolunga la vita del materiale.
In conclusione
Se l’obiettivo è ridurre sprechi e costi, la scelta migliore è spesso utilizzare l’albero che si possiede già, naturale o artificiale. In caso di nuovo acquisto, è importante considerare durata, provenienza, materiali e smaltimento, senza trasformare la scelta in una contrapposizione assoluta tra albero vero e albero finto.
E tu quale albero preferisci? Raccontamelo nei commenti.
Per maggiori informazioni puoi consultare l’articolo del Sole 24 Ore dedicato alla sostenibilità dell’albero di Natale.




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