Barbie Therapy: come mai? (Doll Therapy e demenza)
Aggiornamento: 10 ago
Per prima cosa: perché la Barbie è una bambola amata non solo dai più piccoli, lo sapevi?
Barbie non è solo un fenomeno al cinema: in certi casi entra anche nella vita quotidiana in modo davvero sorprendente.
Barbie Therapy: cosa è successo?

Mi ha colpito un’iniziativa della Residenza per Anziani San Raffaele di Campi Salentina (LE): in questa RSA sono state regalate delle Barbie ad alcuni ospiti affetti da Alzheimer.
Le persone che hanno scelto questa bambola lo hanno fatto sull’onda dei ricordi passati… e il risultato è stato davvero emozionante.
Era come se non avessero mai smesso di giocare: l’hanno pettinata, vestita e hanno inventato piccoli giochi che, probabilmente, erano rimasti “sepolti” in un angolo della memoria.
Ma quindi cos’è la Doll Therapy?
Questa attività rientra nella Doll Therapy, cioè interventi non farmacologici che vengono usati nel trattamento delle demenze senili.
La Doll Therapy, grazie al contatto visivo e corporeo (e al contatto diretto con la bambola), può aiutare a:
stimolare i processi cognitivi e la memoria
facilitare il dialogo e le capacità relazionali
ridurre alcuni disturbi comportamentali e del sonno
diminuire agitazione e stati depressivi (in alcuni casi)
Ovviamente ogni persona è diversa e queste attività vanno sempre valutate e seguite da chi se ne occupa professionalmente.
Tu che ne pensi?
Ti aspettavi che una bambola potesse avere questo tipo di effetto?
Fammi sapere il tuo parere!
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