Il Carnevale tutto quello che non sai
Aggiornamento: 23 ago
Il Carnevale è una delle feste più amate dell’anno: anticipa la Quaresima e accompagna i festeggiamenti fino alla Pasqua. È una ricorrenza molto apprezzata dai bambini, ma anche dagli adulti, grazie ai travestimenti, alle sfilate e alle tradizioni che la rendono unica.
Qual è il significato del Carnevale?
Il senso antico del Carnevale era legato alla possibilità, attraverso il travestimento, di burlarsi di sovrani e nobili senza paura di ritorsioni. Durante questa festa, infatti, anche le persone comuni potevano imitare i potenti e capovolgere simbolicamente l’ordine sociale.
I carri allegorici, diffusi dal Medioevo in poi, hanno proprio questa funzione: mettere in scena una forma di satira e disonore del potere nelle piazze e per le strade.

Quando sono nati i coriandoli?
I coriandoli nascono nell’Ottocento a Milano. All’inizio non erano come quelli che conosciamo oggi: si trattava di piccoli dischetti di carta ricavati dagli scarti delle carte traforate usate come lettiere per i bachi da seta.
Prima ancora, durante la settimana grassa, il popolo si divertiva a farsi lanciare addosso dai carri del grano fiori, gusci d’uovo, monetine e perfino confetti aromatizzati con i frutti del coriandolo.
Le principali maschere del Carnevale e il loro significato
Arlecchino
Secondo alcune fonti, Arlecchino avrebbe origini molto antiche, perfino pagane o diaboliche. Per altri, invece, sarebbe nato in Bergamasca intorno al 1550.
Colombina
Colombina è una servetta graziosa e seducente, considerata la versione femminile di Arlecchino, di cui è la compagna. È di origine veneta.
Pantalone
Anche Pantalone è di origine veneta e si riconosce per la sua calzamaglia rossa. È burbero, brontolone e avaro.
Meneghino
Meneghino è il diminutivo di Domenico. Si tratta del servitore con la parrucca nato dalla penna del poeta milanese Carlo Porta. Ancora oggi, per antonomasia, i milanesi vengono chiamati anche meneghini.
Balanzone
Balanzone è il dottore “so tutto io” di origine bolognese. Parla in modo pomposo, con citazioni e latino maccheronico: è il classico tuttologo.
Pulcinella
Pulcinella nasce nella seconda metà del Cinquecento dalla mente dell’attore napoletano Silvio Fiorillo. È il simbolo di Napoli.
Gianduja
Gianduja è un gentiluomo piemontese amante del buon bere e del buon cibo. La prima presentazione dei famosi gianduiotti, che prendono il nome da lui, avvenne durante il Carnevale del 1865 sotto la Mole.
Meo Patacca
Meo Patacca, nel teatro romano, rappresenta il classico popolano: indolente, spavaldo e un po’ attaccabrighe. Il nome richiama la misera paga del soldato romano.
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