Il Castello Aragonese di Reggio Calabria la storia
Aggiornamento: 22 ago
Il Castello Aragonese di Reggio Calabria si trova nell’omonima piazza ed è, insieme ai Bronzi di Riace e al Museo Archeologico Nazionale, uno dei simboli più importanti della città.
La sua storia è molto antica: la costruzione risale agli anni compresi tra il 536 e il 549, ma le prime notizie certe arrivano dal 1027, quando probabilmente sorgeva già su una precedente fortificazione.
Le origini del Castello Aragonese
Nel corso dei secoli il castello ha subito diversi interventi e trasformazioni, assumendo un’impronta normanna, angioina e aragonese. Ogni dinastia ha lasciato il proprio segno, modificando la struttura secondo esigenze militari e difensive.
I Normanni lo rimaneggiarono e lo ampliarono. Successivamente, durante il periodo di Giovanna I di Napoli e di Roberto d’Angiò, tra il 1327 e il 1381, il castello fu interessato da importanti restauri.
Il più grande ampliamento fu però realizzato sotto Ferdinando d’Aragona.
Le fortificazioni e il declino
Tra il 1540 e il 1553, le incursioni turche spinsero Carlo V a ordinare ulteriori fortificazioni, affidate a Don Pedro di Toledo, viceré di Napoli.
L’inizio del declino del Castello Aragonese di Reggio Calabria arrivò nell’Ottocento, durante la dinastia Borbone, quando si avviarono le prime demolizioni. Nel 1869 il castello fu destinato a caserma.
Nel 1908 subì anche gravi danni a causa del terremoto, ma furono eseguiti restauri per salvare almeno la parte più antica e significativa della struttura.
Il castello oggi
Oggi, grazie ai lavori di ristrutturazione, il Castello Aragonese di Reggio Calabria è di nuovo visibile in tutta la sua bellezza. La fortezza ospita mostre d’arte, esposizioni fotografiche e altri eventi culturali, diventando un luogo di grande interesse storico e artistico.
Due curiosità sul Castello Aragonese di Reggio Calabria
Dal Primo Dopoguerra fino al 1986 il castello ospitò l’osservatorio dell’Istituto Nazionale di Geofisica.
Nel 1981 le Poste Italiane dedicarono al castello un francobollo da 70 lire, inserito nella collezione Castelli d’Italia.
Non è affascinante pensare a quante generazioni abbiano camminato sugli stessi pavimenti che oggi possiamo visitare anche noi?
Per maggiori informazioni:https://turismo.reggiocal.it/cultura/castelli-e-fortificazioni/castello-aragonese
L’immagine di copertina ha il solo scopo di presentare il post e non è stata scelta con finalità diverse.




Commenti