Castagne e marroni, il sapore autentico dell'autunno
Nelle zone più povere, come ad esempio l’Appennino, castagne e marroni riuscivano a sfamare le famiglie quando il grano scarseggiava.
Infatti, dopo la raccolta autunnale, le castagne si mangiavano — e si mangiano tuttora — fresche, arrostite o bollite.
Una parte, invece, veniva prima essiccata e poi macinata.
Si otteneva così una farina senza glutine, usata allora e ancora oggi per preparare polenta, focacce e pane davvero ottimi.

Castagne e marroni, il sapore autentico dell'autunno
A dimostrarlo sono ancora i castagneti secolari che si vedono sugli Appennini toscani ed emiliani: muti testimoni del legame che unisce queste popolazioni alle loro vallate.
Castagne e marroni: qual è la differenza?
Castagne e marroni sono parenti molto stretti.
Le castagne, però, sono più piccole e hanno una forma irregolare.
I marroni sono più grandi e tondeggianti, con polpa chiara e consistente, e sono più facili da sbucciare.
In Italia ci sono 13 indicazioni geografiche (DOP e IGP) tra castagne e marroni.
Dal punto di vista nutrizionale sono simili, ma i valori possono variare in base alla varietà e alla cottura.
In cucina, sia le castagne sia i marroni si possono arrostire o lessare e utilizzare nelle zuppe, nei primi, nei secondi e nei dolci.
Pochi grassi, tante energie
Castagne e marroni sono chiamati “pane dei poveri” perché apportano fibre, vitamine e sali minerali.
Le castagne sono ricche di carboidrati complessi e povere di grassi; apportano anche proteine.
Per tale ragione rappresentano una buona fonte di energia.
Sono adatte anche a chi pratica sport, nell’ambito di un’alimentazione equilibrata.
Le calorie variano in base alla preparazione: per questo è meglio indicare il valore riferito alla modalità di cottura considerata.
Il loro contenuto di grassi è inferiore a quello della frutta a guscio, come noci e mandorle.
Per tale ragione castagne e marroni sono più affini a pane, pasta o patate rispetto alla frutta fresca.
Come considerare castagne e marroni all’interno del pasto?
È bene considerare castagne e marroni non come un “extra”, ma come parte del pasto.
Che cosa voglio dire? Voglio dire che una porzione di castagne o marroni può essere un’alternativa a patate, pasta o pane, invece di aggiungerla a un pasto già ricco di carboidrati.
Fibra e antiossidanti
Il contenuto di fibre delle castagne e dei marroni può contribuire alla sazietà e alla regolarità intestinale, nel contesto di una dieta ricca di alimenti vegetali.
Le prove scientifiche specifiche sui benefici delle castagne sono ancora limitate.
Apportano sali minerali come potassio, magnesio e fosforo, oltre a vitamine, soprattutto del gruppo B.
Contengono anche composti antiossidanti. La quantità e gli effetti dipendono
dall’alimento e dalla dieta nel suo complesso.
Dalle tavole semplici delle famiglie appenniniche ai piatti di oggi, castagne e marroni continuano a raccontare una storia fatta di territorio, tradizione e stagioni.
Un sapore autentico che vale la pena riscoprire, magari proprio con una ricetta della cucina di casa.
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Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono il parere medico / di un esperto.




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