DOP, IGP e STG: cosa significano e come riconoscerle
Aggiornamento: 8 set
DOP, IGP e STG sono denominazioni europee che aiutano a riconoscere e tutelare alcuni prodotti agroalimentari legati a un territorio, a una tradizione o a un metodo di produzione specifico. Conoscerne il significato è utile per leggere meglio le etichette e fare acquisti più consapevoli.
Perché queste sigle sono importanti?
Le denominazioni proteggono i prodotti dalle imitazioni e valorizzano il lavoro dei produttori. Non indicano semplicemente che un alimento è “italiano”: ciascuna sigla ha requisiti precisi stabiliti da un disciplinare e dalla normativa europea.
DOP: Denominazione di Origine Protetta
La DOP indica che tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione avvengono in una determinata area geografica. Il prodotto deve quindi avere un legame particolarmente stretto con quel territorio.
IGP: Indicazione Geografica Protetta
Per la IGP è sufficiente che almeno una fase della produzione, trasformazione o elaborazione avvenga nella zona indicata. Il prodotto mantiene comunque un legame riconosciuto con quel territorio e deve rispettare il relativo disciplinare.
STG: Specialità Tradizionale Garantita
La STG tutela una ricetta o un metodo di produzione tradizionale. A differenza di DOP e IGP, non richiede necessariamente un legame con una specifica area geografica: ciò che viene protetto è soprattutto la tradizione produttiva.
DOP e DOC non sono la stessa cosa
DOP e IGP riguardano principalmente gli alimenti e i prodotti agricoli. DOC è invece una denominazione utilizzata nel settore vitivinicolo, disciplinata da norme specifiche: non è corretto dire che la DOP abbia semplicemente “incluso” la DOC.
Come riconoscere un prodotto certificato
Controlla che sull’etichetta compaiano la denominazione completa e il relativo logo europeo.
Leggi il nome del produttore, la provenienza e le altre informazioni obbligatorie.
Diffida delle confezioni che usano parole o immagini evocative senza riportare una certificazione ufficiale.
Ricorda che il luogo in cui acquisti non basta a dimostrare l’origine: conta il rispetto del disciplinare e la certificazione.
Attenzione alle informazioni aggiornate
L’elenco dei prodotti DOP, IGP e STG può cambiare. Per verificare una denominazione è preferibile consultare i registri ufficiali dell’Unione europea o del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Anche dati economici, come il valore dell’Italian sounding, devono riportare anno e fonte precisa.
In conclusione
DOP, IGP e STG non sono semplici slogan: certificano caratteristiche e tradizioni definite da regole precise. Leggere il logo europeo e la denominazione completa aiuta a distinguere un prodotto certificato da uno che richiama soltanto l’italianità.
Le informazioni hanno finalità divulgative. Regolamenti, registri e dati possono essere aggiornati: verifica sempre le fonti istituzionali.




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