Felicità e salute: lo studio che spiega perché chi è felice è più sano.
- Monica Palazzi

- 21 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 giorni fa
Felicità e salute accoppiata perfetta e a dirlo è uno studio dell'Università di Alba Iulia che è stato pubblicato su "Frontiers in Medicine".
Ma che cosa dice questo studio?
Lo studio afferma che nei Paesi in cui le persone sono più felici sono anche quelli in cui c'è un rischio più basso di mortalità per colpa delle malattie croniche non trasmissibili.
Di quali malattie si tratta?
Si tratta, ad esempio, di asma, diabete e problemi cardiaci.
Che cosa si è analizzato in questo studio?
Durante questo studio i ricercatori hanno valutato i dati che arrivavano da 123 Paesi e hanno analizzato il tasso di felicità secondo la scala "Life Ladder" con un valore di 2,7 (su 10) che indica un livello di benessere molto basso, spesso associato a difficoltà e insoddisfazione.
Che cosa è la scala "Life Ladder"?
La Life Ladder (o scala di Cantril) è una misura che viene usata negli studi sul benessere: alle persone si chiede di immaginare una scala che va da zero a dieci.
Dove dieci è "la migliore vita possibile" e zero "la peggiore vita possibile", e di indicare a che gradino si sentono in quel dato momento.
I risultati dello studio
Già a questo livello, affermano i ricercatori, il miglioramento nello stato di felicità inizia a essere un qualcosa di misurabile anche per la salute.
In quanto ogni aumento dell'1% del benessere soggettivo è collegato a una riduzione valutata intorno allo 0,43% relativamente al tasso di mortalità per le malattie che non si trasmettono nella fascia d'età che oscilla tra i 30 e i 70 anni.
Si tratta di un'associazione statistica: non significa automaticamente che la felicità, da sola, sia la causa diretta della riduzione del rischio.
Cosa dicono i ricercatori?
Secondo i ricercatori ci sono svariati i modi in cui i Governi potrebbero portare la loro Nazione ad innalzare il punteggio base di 2,7.
Ma come riuscirci?
Ad esempio promuovendo uno stile di vita sano, ma anche allargando il raggio d'azione relativo alla prevenzione dell'obesità però si dovrebbe migliorare l'ambiente in cui viviamo.
Nell'insieme questo lavoro dovrebbe contribuire a indirizzare le politiche sia sociali sia sanitarie integrando il benessere nelle agende nazionali.
Per maggiori informazioni clicca qui https://www.metropolitano.it/basta-un-poco-di-felicita-e-la-salute-ringrazia/



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