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Il viola porta male a teatro: perché?

17 set
Tempo di lettura: 3 min

Il viola porta male a teatro: perchè?

Quante volte ti sarà capitato di sentirlo?

Ti va di scoprire con me come mai il viola sia considerato un colore "maledetto" nel mondo teatrale?


Il viola porta male a teatro: perché?


Nel teatro italiano il viola ha una fama particolarmente negativa e per molti è un colore da evitare, soprattutto in scena.

Si tratta di una superstizione davvero antica, tramandata tra compagnie e generazioni, che mescola storie, tradizione e racconti dietro le quinte!


Ma perchè proprio il viola?


Prove a teatro
Prove a teatro
  1. Il viola: un colore con una storia tutta particolare


Il viola (e storicamente, le tinte vicine alla porpora) non è mai stato un colore "neutro".

Tanto è vero che nei tempi passati ottenere certe tinture era difficile e costoso, e per questa ragione le sfumature porpora/violacee sono state sovente associate a prestigio, ricchezza e autorità.

E, contestualmente a questo, però in ambito culturale e religioso il viola ha assunto pure significati assai diversi: raccoglimento, penitenza, e in alcuni contesti lutto.


Ed è da qui che, nel tempo, si è innescata la sua "pessima reputazione" teatrale.


2. Come mai proprio il viola? L'origine più famosa della superstizione (in Italia).


La spiegazione più diffusa circa la pessima reputazione del viola a teatro, in Italia, si ricollega " a doppia mandata" alla Quaresima!

Ma che cosa significa?

Mi spiego meglio, ok?

Nella tradizione cattolica il viola è il colore liturgico della Quaresima.

Storicamente proprio durante la Quaresima gli spettacoli erano sospesi o, quanto meno, fortemente ridotti.

E per le compagnie teatrali e gli attori voleva dire: meno lavoro, meno incassi e più difficoltà.

Con il tempo, quindi, l'associazione è diventata praticamente automatica:

viola → Quaresima → teatri fermi → sfortuna

Ed ecco il motivo per cui, ancora oggi, per alcuni addetti ai lavori indossare il viola a teatro "porta male".

Non perchè non ci sia una prova oggettiva, ma perchè la tradizione ha trasformato un ricordo storico in un tabù.


  1. Il viola a teatro: tra miti, leggende e curiosità


Come ogni superstizione che si rispetti anche questa vive di racconti.

In alcune compagnie il colore viola è visto tuttora con molto sospetto, come mai?

C'è chi preferisce evitarlo nei costumi, chi non lo vuole nelle scenografie, e chi ne scherza, magari, indossando anche qualcosa di quel colore.

Poi ci sono le storie che si tramandano tra i camerini e i corridoi.


  • Ecco 2 esempi


    • Il primo riguarda un attore che indossava il colore viola e che si dice che sia caduto rovinosamente dal palco e la sua carriera sia, così, conclusa.

    • Il secondo che in uno spettacolo in cui c'era un qualcosa di viola sia stato un flop.

Sono aneddoti difficili da verificare, tuttavia fanno parte del folklore teatrale e permettono di tenere viva la credenza.


  • E nel resto del mondo che colore porta male?


Le superstizioni teatrali (anzi meglio tradizioni popolari) dei colori non sono uguali ovunque: cambiano da Paese a Paese e in base alla storia e alle tradizioni locali.


  • Ecco 2 esempi:


  1. La Francia è famosa per la superstizione circa il colore verde

  2. La Spagna è nota per la superstizione circa il colore giallo


  1. Altri 5 riti scaramantici in teatro!


Altri riti scaramantici in teatro ecco un piccolo elenco:


  1. Mai fischiare in teatro ( in modo particolare dietro le quinte) è visto come un qualcosa di cattivo auspicio anche perchè può creare confusione con i segnali di scena.

  2. Non augurare "buona fortuna" e al suo posto si preferisce usare "merda!" e in inglese "break a leg".

  3. Non provare il finale/ultimo gesto in prova generale (per alcune tradizioni) così da non "consumare" la fortuna dello spettacolo.

  4. Il "Macbeth" di Shakespeare in svariate compagnie è visto come porta sfortuna e lo si chiama "The Scottish Play" evitando così di dire il suo nome in teatro.

  5. Non appoggiare il cappello sul letto in camerino che è considerato di cattivo auspicio.


  • In conclusione


Oggi il colore viola o le altre scaramanzie a teatro restano un tabù più culturale che reale, fatto di memoria, racconti e si dice.

Dei piccoli riti che, nel bene o nel male, continuano a far parte del fascino del mondo teatrale.


E tu che cosa ne pensi? Aspetto di leggerti nei commenti!


Per maggiori informazioni clicca qui https://www.treccani.it/vocabolario/viola/






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