La macchina da scrivere: star del vintage tra nostalgia e design
- Monica Palazzi

- 21 lug
- Tempo di lettura: 2 min
La macchina da scrivere è star del vintage: affascinante, rumorose, ma bellissime!
Però non sono cimeli del passato, sai?
Perché senza di essa non ci sarebbe stata, probabilmente, nemmeno la tastiera del tuo computer o tablet.
La macchina da scrivere: star del vintage tra nostalgia e design
Scrivere è sempre stato nel DNA del genere umano, sai?
Dai segni dei Sumeri fino ai giorni nostri con le moderne applicazioni sullo smartphone abbiamo sempre provato a trasformare le nostre idee in parole.
Ed è grazie a questo che, forse, è nata prima la macchina da scrivere poi il computer e, quindi, il moderno smartphone!

La storia della macchina da scrivere in pillole.
Era il lontano Cinquecento quando Francesco Rampazetto ha inventato una specie di macchinario con i caratteri in rilievo con lo scopo di dare una mano alle persone non vedenti.
Nei secoli a venire si è tentato di migliorare "l'idea", pian piano e un pò alla volta.
Fino al 1837 quando Giuseppe Ravizza realizzò il cembalo scrivane.
Sembrava un pianoforte però, invece, di suonare faceva parole.
Com'è nata la tastiera?
La tastiera che usiamo oggi è nata per evitare dei disastri e, quindi, non per comodità!
Che cosa vuol dire?
Le prime macchine da scrivere si inceppavano come niente e, allora, Christopher Larham Sholes pensò bene di separare le lettere più usate!

Cosa vuol dire?
QWERTY (la prima riga presente anche oggi sulla tastiera proprio sotto i numeri) la disposizione fu pensata per ridurre gli inceppamenti separando combinazioni frequenti.
Macchine da scrivere da leggenda!
Alcune macchine da scrivere sono passate alla storia.
Di che cosa sto parlando?
Di alcuni modelli che sono diventati da leggenda come:
le Remington e le Underwood: prime grandi diffusioni e standardizzazione
l'Olivetti Valentine: design iconico
La Lettera 22 e la 32: portatili e amatissime
La sua fine (o, forse, no).
Nel 2011 girò la notizia che "la macchina da scrivere è morta" perchè svariati giornali ripresero (spesso in modo semplificato) un fatto reale: la chiusura/cessazione della produzione di uno degli ultimi produttori di macchine da scrivere tradizionali.
Da lì molti articoli la presentarono come "fine definitiva", ma era un'esagerazione: le macchine da scrivere continuano a esistere ( anche solo nel mercato dell'usato o del collezionismo) seppur non siamo più un prodotto di massa.
Per maggiori informazioni leggi qui https://it.wikipedia.org/wiki/Macchina_per_scrivere
E tu che cosa ne pensi? Hai mai provato ad usare una macchina da scrivere?
Aspetto di leggerti nei commenti! Mi raccomando, fammi sapere le tue impressioni a riguardo!



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