Radon in casa: scopri se sei a rischio
Aggiornamento: 2 set
Il radon è un gas radioattivo naturale, invisibile, inodore e insapore. Può accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto nei locali a contatto con il terreno, come cantine, seminterrati e piani terra. Solo una misurazione può stabilire la sua presenza e concentrazione.
Cosa è il radon e dove si trova?
Il radon si forma naturalmente nel suolo e può entrare negli edifici attraverso crepe, fessure, giunti e passaggi per tubature. Può essere presente in diverse aree d’Italia: il livello di rischio non dipende soltanto dalla zona geografica, quindi è importante verificare la situazione della propria abitazione.
Cosa fa il radon alla salute?
L’esposizione prolungata a concentrazioni elevate di radon aumenta il rischio di tumore al polmone. Il rischio è maggiore per chi fuma o è esposto al fumo di tabacco. Per informazioni aggiornate, consulta le fonti dell’Istituto Superiore di Sanità e delle autorità sanitarie competenti.
Come ridurre il radon in casa?
Aprire le finestre può contribuire a diluire temporaneamente il gas, ma non è sempre sufficiente. È utile individuare e sigillare crepe e punti di ingresso, ma in presenza di valori elevati è necessario rivolgersi a un professionista qualificato per valutare interventi specifici, come sistemi di ventilazione o di aspirazione dal terreno.
Come sapere se c’è radon in casa?
L’unico modo per rilevare il radon è effettuare una misurazione con strumenti specifici, preferibilmente per un periodo prolungato. Rivolgiti a un laboratorio qualificato, all’ARPA regionale o a un tecnico specializzato per scegliere la soluzione più adatta.
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Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di professionisti qualificati.




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