Roberta e la magia del Natale ritrovato
- Monica Palazzi

- 25 dic 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Roberta e la magia del Natale ritrovato - Racconto nuovo e Inedito di Monica Palazzi -
Buona lettura 😊 😉
E sereno Natale
Roberta, una ragazzina di dodici anni, aveva sempre amato il Natale fin da quando era piccola sia per la sua atmosfera sia, ovviamente, per i regali però quell’anno, molto probabilmente, sarebbe stato molto meno bello e certamente più triste del solito.
In quanto papà Alfio aveva perso il suo lavoro, ormai da un paio di mesi, e di trovarne uno nuovo non se parlava almeno nell’immediato.
Per fortuna che l’uomo si adattava a fare un po' di tutto dall’idraulico, all’elettricista, al muratore e così via in modo tale che qualcosina unitamente allo stipendio di mamma Vanessa entrava, comunque, in capo a un mese però certo per quelle feste non si sarebbe potuto largheggiare poi molto….
Che tristezza era vedere nelle vetrine della città un sacco di belle cose e fare come se niente fosse.
Tuttavia aveva capito che sarebbe stato la cosa più sbagliata farne una colpa al padre e mettere il muso tanto valeva fare buon viso a cattiva sorte…
Per questo motivo si era accordata, anche, con Emilio, il fratello di quindici anni, di fare come niente fosse, ma non era sicuramente una cosa facile per nessuno dei due.
In casa, difatti, avevano preparato solo uno striminzito albero di Natale e null’altro … E mancava, tra le altre cose, la classica settimana sulla neve, i tanti regali sotto l’albero, le cene e i pranzetti super di lusso e quanto mai allettanti e così via….
E che rabbia sentire che cosa avrebbero fatto durante le vacanze di Natale i compagni di scuola e i regali che avevano chiesto a Babbo Natale e che, sicuramente, avrebbero ricevuto al contrario loro…
Il papà e la mamma cercavano in tutti i modi possibili di alleggerire la situazione, ma la realtà era quella e sarebbe stato stupido negare l’evidenza!
Per lo meno così sembrava a Roberta, ma davvero era così oppure no?
L’avrebbe scoperto proprio nella notte di Natale che ogni tanto i miracoli possono ancora accadere!
Ma procediamo con ordine che è meglio!
Era la notte di Santa Lucia quando Roberta fu svegliata da alcuni rumori che provenivano dal salotto…
Ma che cosa o chi era?
Roberta guardò la sveglia con le lancette fosforescenti appoggiata sul suo comodino che segnava l’una e tre quarti di notte…
Chi si era alzato a quell’ora? E a fare cosa poi?
Ormai erano abbastanza grandi sia lei sia Emilio per sapere che Santa Lucia non esisteva e, quindi, non c’era bisogno che il papà e la mamma facessero le cose di nascosto….
Roberta si alzò, quindi, piano piano e fece una sorta di giro di ricognizione della casa.
La mamma e il papà dormivano pacificamente nella loro stanza e lo stesso il fratello e allora di chi si trattava?
Dei Ladri?
Oppure il vocio proveniva da fuori?
Abitavano proprio sopra alla piazza principale della città e, magari, era lì che stavano parlando.
Basta indugi si disse Roberta con la curiosità mista ad incoscienza che caratterizza i giovani e si diresse, così, di buon passo verso la sala.
E sì le voci provenivano proprio da lì e, difatti, c’era anche la luce accesa nel salone!
Non ebbe nemmeno il tempo di realizzare il da farsi che, praticamente senza accorgersi, abbassò la maniglia della porta ed entrò!
Avrebbe potuto pensare di trovare di tutto tranne quello che, effettivamente, vide.
Lì in sala, difatti, c’erano sei tra elfi e gnomi che stavano allestendo la sala a festa come nei migliori anni passati…
Un imponente albero di Natale, magnificamente addobbato, un grandioso Presepe luccicante, tanti regali per tutti quanti e una tavola riccamente decorata con tantissimi piatti buonissimi.
Roberta non poteva crederci, stava ancora dormendo?
Forse stava sognando?
Si stropiccio gli occhi e li riaprì però loro erano ancora lì affaccendati nelle loro mansioni esattamente come un attimo prima.
Quello che sembrava essere il capo del gruppo le si avvicinò e le disse che avevano visto quello che era successo alla sua famiglia e avevano deciso di aiutarli così da far trascorrere loro un “Natale coi fiocchi e contro fiocchi”.
Aggiunse poi che queste erano solo le prove generali in quanto l’allestimento vero e proprio ci sarebbe stato solo la sera della Vigilia di Natale.
Anzi sempre questo omonimo le raccomandò di tenere la bocca chiusa con gli altri componenti della famiglia altrimenti se qualcuno d’altro l’avesse saputo il piano sarebbe saltato dato che queste erano le loro regole!
Anzi il fatto che la ragazza lo sapesse era già un contravvenire alle norme però avrebbero fatto una sorta di eccezione…
Roberta non disse né sì né no.
Pensava, difatti, di essersi sognata ogni cosa e per quanto reale potesse sembrare, ma sì certamente si era trattato di un sogno quanto mai reale e, comunque, annui mezza frastornata…
Tornò a letto e non ci pensò più
Passarono i giorni e si arrivò, quindi, alla Vigilia della sera di Natale quando la nostra amica, il fratello Emilio, papà Alfio e mamma Vanessa sarebbero andati alla Messa della Vigilia delle ventuno e trenta.
Nel loro paese la messa di Mezzanotte si teneva un po' prima in quanto il parroco era anziano e non se la sentiva di stare sveglio fino a così tardi….
Per questo motivo la cena si sarebbe tenuta comunque dopo, al rientro dalla messa.
E con essa i festeggiamenti che sarebbero stati un po' meno allegri del solito tuttavia l’importante era restare tutti quanti assieme e in salute…

Al loro rientro a casa trovarono, invece, un gigantesco albero di Natale tutto quanto addobbato e pieno di luci scintillanti, per non parlare del Presepe e dei tantissimi regali che c’erano sul tavolo del salotto e che comunque era magnificamente apparecchiato e il buon profumino che arrivava dalla cucina era ben invogliante…
Roberta non ci poteva credere sembrava un sogno e, invece, palesemente non lo era!
Allora quei simpatici omini che aveva visto lei avevano detto il vero…
Ma non l’avrebbe mai e poi detto a nessuno in quanto aveva dato la sua parola a riguardo…
Ok, è vero, le cose materiali non danno la felicità però certamente aiutano e come che aiutano non pare così anche a voi?
Roberta così come Emilio non stava più nella pelle dalla gioia e quante foto ricordo scattarono per fare in modo che il ricordo di quella sera non andasse perso…
La cena che gustarono era davvero ottima c’erano tutte quante le prelibatezze tipiche del periodo del Natale e che tanto amavano tutti quanti loro.
Poi, quando, aprirono i pacchetti regali dentro ognuno di loro trovò, esattamente, quello che aveva chiesto.
E dentro una cesta di vimini comparve anche un bel batufolo di cucciolotto bianco che altro non era che un bel cagnolino proprio quello che i due ragazzini chiedevano da diversi anni ai loro genitori e fino ad allora non avevano mai ricevuto….
Ma le sorprese non erano ancora finite sapete?
E, difatti, la vigilia del giorno dell’Epifania Alfio ricevette una telefonata in cui gli veniva proposto un nuovo impiego come falegname che era esattamente il suo mestiere e che lui, ovviamente, accettò!
L’uomo non credeva più al lieto fine delle favole però questa non poteva, forse, essere un’eccezione alla regola?
E, magari, esserlo davvero?!
Per tutta quanta la famiglia questo fu sicuramente il più bel Natale di tutta quanta la loro vita a dimostrazioni che ogni tanto i miracoli di Natale succedono….
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