San Paolo d'Argon (Bergamo) cosa vedere
- Monica Palazzi

- 7 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
San Paolo d'Argon si trova in provincia di Bergamo e conta poco meno (o poco più) di 6.000 abitanti
San Paolo d'Argon (Bergamo) cosa vedere
San Paolo d'Argon si sviluppa, praticamente, intorno all'omonima Abbazia che è del 1079 e a cui si deve il nome del borgo.
Tuttavia fino al 1948 era chiamato Buzzone.
Economia e geografia in pillole
In passato l'economia di questo borgo era per lo più agricola e solamente dagli anni '50 del secolo scorso hanno iniziato a nascere delle attività sia industriali sia artigianali sia commerciali.
Geografia in pillole
San Paolo d'Argon è nei pressi del colle omonimo che altro non è che la ramificazione del più famoso Monte Misma.
Il borgo è, altresì, la porta d'accesso sia della Valle Cavallina sia della Val Caleppio.
Cosa vedere
L'Abbazia di San Paolo d'Argon
I primi riferimenti certi all'Abbazia di San Paolo d'Argon sono databili intorno al 1092 mentre la struttura che vediamo oggi è quanto è stato fatto dalla ristrutturazione del 1500 in poi.
Fu, proprio, durante questi rimaneggiamenti che furono aggiunti i chiostri opera di Pietro Isabello o Cleri detto Abano (1484 circa / 1549) che fu il più importante architetto bergamasco dell'epoca.
Il refettorio, invece, è stato affrescato da Giovanni Battista Lorenzetti (1588 circa / 1688) nel 1624.
L'edificio religioso, infine, fu rifatto, in stile barocco nel 1684 da Domenico Messi architetto luganese.
Nell'Abbazia possiamo ammirare diverse opere d'arte come, ad esempio, le due tele di Sebastiano Ricci artista veneto.
Tuttavia nel 1797, ad opera di Bonaparte, l'ordine fu soppresso e la struttura venne adibita a casa colonica.
Ma fu nel 1978 grazie a Don Bepo Vavassori che l'Abbazia tornò a essere un centro spirituale.
L'ultimo restauro è terminato nel 2012 dopo ben 4 anni di lavori.
Non solo l'Abbazia
A San Paolo d'Argon non c'è solo l'Abbazia da vedere per quanto sia, indubbiamente, l'edificio più famoso del borgo.
Una menzione la meritano anche
La chiesa, non molto grande ma non per questo meno bella, di San Pietro delle Passere
e
La chiesa di Santa Maria che risale al X secolo con ampliamenti del XVI secolo.
L'immagine di copertina ha il solo scopo di presentare il post non avendone trovata una più idonea e allo stesso tempo però libera da diritti d'autore.
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